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Il Vaticano non fa parte dell'UE, tuttavia è stato autorizzato dalla "Convenzione
Monetaria tra lo Stato della Città del Vaticano e per esso la Santa Sede e la Repubblica Italiana,
per conto della Comunità Europea" del 29 dicembre 2000 a emettere monete
in Euro dal 1° gennaio 2002 per un valore nominale massimo annuo di 670.000
Euro (con l'aggiunta di coniazione per l'importo massimo di 201.000 Euro in
occasione di Sede Vacante, di Anno Santo e di Apertura di un Concilio
Ecumenico). Le monete sono coniate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello
stato di Roma. Per la prima volta, le ''monete del Papa''
non riportano il nome del Pontefice regnante, né l'anno di pontificato.
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